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Il comune di Pralormo appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

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Castello Beraudo di Pralormo e Trenino del Conte (sec. XIII)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Umberto I n.26
Telefono 011.884870 - 011.8140981 - 011.9481117
Fax 011.8396735
EMail info@castellodipralormo.com
Web http://www.castellodipralormo.com/
Apertura Ad Aprile, durante Messer Tulipano aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00 (lun-ven) e dalle 10,00 alle 19,00 domeniche e festivi. Dal 7 maggio al 26 novembre (ad esclusione del mese di agosto) è aperto tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 18,00.
Chiusura Agosto
Tariffe Castello
- adulti intero: € 8,00
- ridotto / convenzioni: € 6,50
- ridotto (4-12 anni): € 4,00
Gratuito: sotto i 4 anni
Trenino:
- adulti intero: € 12,00
- ridotto / convenzioni: € 10,00
- bambini dai 4 ai 12 anni: € 8,00
Visita abbinata:
- adulti: € 15,00
- ridotto (4-12 anni): € 10,00
Gli sconti non sono cumulabili
Gruppi e scuole: € 6,50
Informazioni Tutti gli anni ad aprile il parco e le pertinenze del Castello ospitano Messer Tulipano, manifestazione florovivaistica che attrae oltre 50.000 visitatori e che ogni anno abbina al tema della fioritura nuovi allestimenti ed approfondimenti. Vai al link.
Servizi E' possibile visitare il castello, tuttora dimora abituale dei conti di Pralormo scegliendo tra due diversi itinerari: il primo, alla scoperta della vita quotidiana e dei retroscena di un pranzo in una dimora sabauda, comprende cantine, dispense, ampie cucine e poi i saloni aulici, lo studio del Ministro, il salotto della musica. Il secondo, recentemente inaugurato, è dedicato ad un plastico realizzato a fine Ottocento sul quale corrono trenini d’epoca attraversando gallerie scavate nei muri, paesaggi, scali e stazioni. La visita comprende anche una ricchissima collezione di locomotive, treni, vagoni merci e passeggeri del periodo 1896/1939.
Poco distante da Piazza Vittorio Emanuele II, lungo via Umberto I, si trova il Castello Beraudo di Pralormo, la cui prima costruzione risale al XIII secolo come parte del sistema di fortificazioni di questa zona del Piemonte contesa tra Asti e i Biandrate. Lo possedettero i Gorzano, i Pelletta e dopo la definitiva vittoria di Asti, Manfredo Roero ed i suoi discendenti. Nel 1680 Giacomo Beraudo acquisì il terzo del castello posto verso sud e venne investito del titolo di conte dalla reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Nel 1730 circa venne edificata la cappella dall’architetto Galletti, poi sopraelevata con un bel salone affrescato. Ma è da attribuire al conte Carlo Beraudo la ristrutturazione dell’intero edificio, affidata nel 1840 all’architetto di corte Ernesto Melano. In quest’opera di ammodernamento vennero aboliti il fossato ed il ponte levatoio, costruiti il portico d’ingresso, un grandioso scalone e venne coperto il cortile centrale, trasformato in salone a doppia altezza. In quella stessa epoca il piccolo giardino di rose, sul lato sud citato già nel XVI sec. venne trasformato in parco all’inglese ad opera dell’architetto Xavier Kurten. Sul finire del secolo il nipote del ministro fece edificare l’Orangerie, la grandiosa cascina e la serra in vetro e ferro opera dei fratelli Lefevre di Parigi.

Il Castello, tutt'oggi residenza della famiglia Beraudo, è visitabile grazie ad un interessantissimo percorso che dalle Cantine conduce fino al Salone delle Feste e alla Stanza del Ministro: nella sezione monumenti del sito trovate una scheda dettagliata con tutti i riferimenti degli orari e dei periodi di apertura.

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